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Mi ero ripromesso di condividere su questo blog le mie ultime esperienze sul campo da novello possessore del (tanto agognato) biancone della Canon. L’ho provato a ottobre in Provenza e più di recente in Spagna, esplorando in lungo e in largo il paese, in treno, in auto e… a piedi. Avrò percorso decine e decine di chilometri con fotocamera a tracolla e, per la prima volta, ho avvertito la fatica del fardello. Un battesimo di fuoco. L’amato obiettivo ha, da solo, un peso di circa 1 kg e mezzo. Non è poco. Ma ne è valsa la pena, almeno per l’intensità dell’esperienza.

Siviglia, artista di strada

Siviglia, artista di strada. Canon EOS 7D – EF 70-200mm f/2.8L IS II USM – 1/200 sec. a f/2.8 – 190mm – ISO 100

Il nuovo mezzo mi ha consentito di catturare dettagli, cogliere espressioni, ma con discrezione, mantenendo le distanze dai soggetti. Insomma, di osservare luoghi, volti, situazioni da nuove prospettive.

Ho scattato nelle più disparate condizioni ambientali: in giornate assolate ma anche uggiose, all’aperto, insinuando l’obiettivo tra i passanti in affollati quartieri del centro storico, e di sera, nella penombra di un locale di Flamenco.

Siviglia, ballerina di Flamenco a La Casa del Flamenco Auditorio Alcantara

Siviglia, ballerina di Flamenco a La Casa del Flamenco Auditorio Alcantara. Canon EOS 7D – EF 70-200mm f/2.8L IS II USM – 1/50 sec. a f/2.8 – 70mm – ISO 4000

L’ho spinto spesso alla massima apertura, sperimentandolo su tutta la lunghezza focale ed apprezzandone in particolare la eccezionale capacità di staccare lo sfondo.

busto in B&W

Granada, busto in bianco e nero. Canon EOS 7D – EF 70-200mm f/2.8L IS II USM – 1/160 sec. a f/2.8 – 155mm – ISO 100

Nuove prospettive, dunque. Un modo diverso di vedere le cose. Provo a ripartire da qui.

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